Isolabona - Guida Turistica

CERCA ALBERGHI
Alberghi Isolabona
Check-in
Check-out
Altra destinazione


.: DA VEDERE
 L'elemento architettonico più interessante di Isolabona è la fontana ottagonale (1486) del centro storico. Già borgo dei Doria, costruito in posizione strategica, è difeso da un castello con un torrione a pianta quadrata, oggi restituito al suo antico splendore, nel quale si svolgono le più importanti manifestazioni estive, d'arte e di cultura. Proseguendo nella visita della valle, sempre sulla strada provinciale, si raggiunge il santuario tardomedievale di Nostra Signora delle Grazie, preceduto da un classicheggiante pronao, ricco, all'interno, di affreschi di Luca Cambiaso (1527-1585). Poco distante, la chiesa di San Giovanni Battista, ove è conservato un Battesimo di Cristo di anonimo del Quattrocento.
Castello dei Doria
  Costruito per la difesa del borgo, fu edificato tra il XIII e il XIV secolo in pieno dominio doriesco. Da lontano sembra una maestosa signora che abbia raccolto davanti a sé un imponente strascico. Da vicino, la costruzione è severa, con quelle orbite vuote delle aperture e le torrette laterali, e si nota che poggia su una solida rocca, a circa 60 metri di dislivello da sottostante Borgo. Esso era posto a controllo, oltre che del fondovalle, anche dell'importante percorso alternativo di collegamento con Perinaldo e Isolabona il quale avveniva attraverso la dorsale del Nervia. Da lì dominarono per secoli i Doria, ma quante battaglie furono combattute per il possesso di questo caposaldo in Val Nervia! Il maniero subì un bombardamento devastante nel 1746 da parte delle truppe franco-spagnole e il terremoto del 1887 ne compromise seriamente le strutture; nel 1987 esso fu acquistato dal Comune e ora si parla di ristrutturazione.
Castello dei Doria.   Percorrendo la via principale che divide il paese in due si giunge alla chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena, un edificio barocco datato 1641, ad una navata, settecentesco, che è sicuramente un rifacimento di uno precedente di origine tardo medioevale del XV secolo di cui si possono ancora vedere un paio di basi di colonne reimpiegate successivamente nei sostegni della "cantoria" della chiesa. Oltre a questa costruzione barocca ne esiste un'altra a fianco che e l'Oratorio di S. Croce. A fianco della casa parrocchiale sulla piazza Martiri della Libertà esiste un loggiato con al centro una colonna di probabile origine romana che era il vecchio mercato del paese.
  La piazza Martiri, una delle più lunghe della Val Nervia, è famosa fin dal passato per il gioco del pallone elastico (u balùn). Fuori del paese, in direzione di Pigna sulla strada-provinciale esiste un monumento di notevole interesse, è il Santuario di Nostra Signora delle Grazie. E' un edificio tardo medioevale di cui si può ammirare il bel portico dorico del secolo XVII, rifacimento di uno precedente, affrescato da Giovanni Cambiaso. E' un edificio ad una navata, preceduto da uno slanciato prospetto classicheggiante settecentesco, munito di pronao. La volta a crociera del portico originario è adornata da un ampio affresco, ridipinto posteriormente, che raffigura l'Albero di Jesse. Le pareti sono decorate della vita di Cristo e della Vergine risalenti invece al XVIII secolo. Di recente è stato messo in luce dietro la nicchia sopra l'altare un frammento di affresco quattrocentesco di difficile lettura iconografica, che si può identificare con una Madonna in trono. L'alto frontone che si vede è stato ricostruito nel 1962 a seguito di un crollo durante un temporale. A poche centinaia di metri dal Santuario esiste un altro edificio sacro nell'area cimiteriale, la chiesa di San Giovanni Battista, romanica, ritenuta la primitiva chiesa parrocchiale del paese e quindi la probabile originaria ubicazione del primitivo insediamento. L'edificio attuale a tre navate sembra di aspetto almeno tardo medioevale, ma è stata sottoposta a rimaneggiamenti successivi. Sulla nicchia esterna dell'abside, forse in origine prospetto, è conservato un affresco tardo quattrocentesco con il battesimo di Cristo, di un artista anonimo.
  Passati oltre la Parrocchiale e l'Oratorio giungiamo al castello costruito a scopo di fortino di protezione della valle e non a scopo di abitazione dai Marchesi Doria, essi divennero signori del luogo nel 1277, in seguito intorno al '500 il borgo passò sotto il dominio del Grimaldi di Monaco e nel 1625 fu eletto a Marchesato. La fortezza acquista importanza sotto l'aspetto storico architettonico perché si è conservata in massima parte tale e quale fu costruita nel XIII e XIV secolo, benché non sia mai stata terminata con tutti i suoi apparati difensivi tipici dell'epoca.La struttura, in pietra arenaria del luogo, si presenta esagonale con feritoie lunghe e strette, e si trova in posizione dominante rispetto al tessuto urbano.
Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Costruito nel tardo Medioevo, presenta un portico dorico seicentesco affrescato dal pittore Giovanni Cambiaso.
Chiesetta San Giovanni Battista. Di origine romanica, conserva un affresco tardo quattrocentesco, raffigurante il Battesimo di Cristo.
Oratorio di Santa Croce del XVII secolo.